02/10/2010

Ciclismo, oro ai Mondiali per l'italiana Bronzini: "E' dedicato a Ballerini"

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Geelong

- L’italiana Giorgia Bronzini, 27 anni, ha vinto allo sprint finale l’oro ai campionati mondiali di ciclismo su strada in corso in Australia, precedendo l’olandese Marianne Vos e la svedese Rmma Johansson. La 27enne Bronzini, che è anche una specialista della pista, aveva già conquistato il bronzo nella prova su strada dei Mondiali del 2007. La tedesca Judith Arndt e la britannica Nicole Cooke, andate in fuga a sei chilometri dal traguardo, sono state riprese a meno di 150 metri dalla linea d’arrivo, e la Bronzini si è imposta allo sprint. Per l’olandese Vos, battuta dall’azzurra e campionessa del mondo nel 2006, è stata la quarta medaglia d’argento in quattro anni. Nell’albo d’oro la Bronzini succede ad un’altra italiana, Tatiana Guderzo. L’Italia ha vinto degli ultimi quattro titoli mondiali della prova femminile in linea su strada.

Dedica a Ballerini La guardia forestale di Piacenza Giorgia Bronzini, campionessa mondiale 2010 di ciclismo su strada, non è al suo primo titolo iridato. L’anno scorso aveva infatti vinto l’oro nella corsa a punti su pista e, per la seconda volta, la Coppa del Mondo di questa specialità, raccogliendo la pesante eredità lasciata da Vera Carrara, sola ciclista azzurra ad aver vinto prima di lei un titolo mondiale su pista (la Bellutti fu invece oro alle Olimpiadi). Ventisette anni (è dell’agosto dell’83), alta 1,60 per 53 chili di peso, è tesserata per il team bresciano Gauss-RDZ-Ormu, quest’anno aveva già vinto una tappa del giro del Qatar donne, il Gp del Carnevale di Cento e la seconda tappa del giro della Toscana. Nel 2005 aveva vinto la classifica Giovani del Giro donne. Nella classifica generale finale, penalizzata dal suo essere una velocista, non ha mai ottenuto piazzamenti di rilievo. La Bronzini ha partecipato anche alle Olimpiadi di Atene 2004, nella prova in linea su strada, piazzandosi 37esima. L’anno scorso, dopo aver conquistato il titolo mondiale della corsa a punti, aveva protestato vivacemente per la decisione del Cio, su richiesta dell’Uci, di cancellare questa prova dal programma olimpico di Londra 2012. L’azzurra aveva parlato di "federazioni dominanti, e ora c’è il rischio che alcune scuole corrono di sparire in seguito a queste decisioni. Tra queste c’è anche l’Italia, che rischia di uscire fortemente ridimensionata". Oggi invece ha dedicato il suo trionfo a Franco Ballerini. "Sapevo che c’era soltanto una possibilità di battere la Vos - ha detto l’azzurra - ed era quella di aspettare, aspettare, aspettare: wait, wait, wait. È stata la volata più bella della mia vita, le mie compagne hanno creduto in me fino all’ultimo, ho sofferto moltissimo sulla salita e io le ho ripagate. Dedico questa vittoria a Franco Ballerini - ha sottolineato - e a tutte le nazionali. Siamo un grande gruppo. We are the best". Sul traguardo la Bronzini ha fatto il gesto del cuore, quello "inventato" dal calciatore del Milan Pato, dedicato a Marina Romoli, la 22enne azzurra travolta da un’auto l’1 giugno scorso, mentre si allenava, e ora in fase di riabilitazione.

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04/09/2010

Euro 2012: Estonia-Italia 1-2

Gol di Cassano e Bonucci nella ripresa

0100903213055637_20100903[1].jpgTALLINN - Mezzora piena di paure, poi due fiammate di Cassano guidano l'Italia alla rimonta e alla prima vittoria del 2010, in casa dell'Estonia. In tre minuti, il numero 10 azzurro ha regalato alla nazionale il primo successo di un anno orribile e le ha evitato il disastro di una sconfitta e un record al contrario: la serie negativa di partite senza punteggio pieno col 2-1 di Tallinn si ferma a sette, una in meno del massimo storico del 1959. I numeri che contano di più sono i tre punti incamerati nella corsa a Euro 2012 cominciata stasera, ma se il protagonista della serata e' Cassano la sua partita a due facce racconta bene quanto sia ancora fragile l'Italia che Prandelli ha tra le mani. Ha faticato molto ad entrare in partita, Fantatonio che il ct vorrebbe micidiale. Poi un colpo di testa, un assist di tacco hanno impreziosito la sua serata. E si' che il vantaggio di Zenjov, su ennesimo pastrocchio difensivo azzurro, aveva evocato i peggiori fantasmi. Cassano a parte, ci ha pensato Pirlo, capitano di serata, a condurre per mano un'Italia troppo spesso spaesata. E che solo al 90' ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Gli abbracci finali della panchina sembreranno esagerati, visto il modesto valore dei rivali che non vanno oltre corsa e volonta', ma dicono perfettamente lo stato d'animo di una squadra da ricostruire. Sotto la pioggia battente di Tallinn, Prandelli schiera il 4-3-3 annunciato con Pirlo davanti alla difesa a distribuire gioco, e De Rossi-Montolivo qualche metro avanti. Pepe a destra e Cassano a sinistra fanno le ali a Pazzini, ma il primo e' evanescente e il secondo non certo micidiale. Scontato che, di fronte all'ordinato 4-4-2 difensivo degli estoni, la partita la debba fare l'Italia. La palla resta tra i piedi azzurri, ma senza velocità, ne' sprazzi di fantasia. Dopo un cross di Cassano al 7' e una battuta al volo di Montolivo su angolo (10'), ci prova Pirlo lanciando a cucchiaio Cassano in area: il suo assist di testa e' a vuoto. Ma al minuto 14' è l'Estonia a lanciare il primo allarme: Vassiljiev fa sponda di testa bruciando sul tempo Chiellini, Zenjov arriva e dal limite spara male alto. All'Italia non resta che riprendere a macinar palloni, ma senza idee. Una buona ce l'ha De Rossi, al 17', sul suo lancio Pazzini di destro spara sui piedi del portiere. Cassani cresce a destra, ma Pepe non c'e', Cassano prova a farsi veder e non si libera mai. Attorno alla mezzora, il pastrocchio azzurro: una punizione da 35' metri di Vassilijev intenzionato chiaramente a tirare, per tutti meno che per Sirigu. Sulla ribattuta del portiere segna facile Zenjov per il tripudio dei 9.000 tifosi dell'A.Le Coq Arena. L'Italia invece rivive l'incubo dei Mondiali, quando alla prima punizione prendeva gol. E passa mezzora di gioco e paure, fino al pari di Cassano al 15' della ripresa. In due minuti di fine primo tempo, due fiammate firmate Samp: prima (39') con Pazzini che a sinistra si crea lo spazio e spara ma e' fermato dalla parata di Piroja, poi al 40' con Cassano dal limite, ma e' fuori. La ripresa parte pero' con una fiammata estone, il tiro dal limite di Puri dopo solo 3' scheggia la traversa e da' entusiasmo ai padroni di casa. A questo punto l'Estonia cerca il raddoppio. Gli spazi per l'Italia restano comunque ristretti, Cassano prova ad andare a prenderselo al centro. La fortuna lo premia al quarto d'ora quando sull'angolo di Pirlo sotto porta interviene per la girata di testa: e' l'1-1. Intanto e' entrato Quagliarella per Pepe. E l'Italia ha cambiato passo. Passano appena altri tre minuti, e di nuovo sull'asse Pirlo-Cassano nasce il 2-1 azzurro: ancora angolo ma basso, stavolta Fantantonio gira al centro di tacco e Bonucci da pochi passi spinge dentro. L'incubo del 2010 svanisce, ma per impedire il pari che allungherebbe la striscia negativa Prandelli sceglie una partita tattica: Palombo entra al posto di Montolivo per metterci corsa, Antonelli fa uscire Cassano e al debutto si piazza a centrocampo. L'Estonia ci crede, fa forcing. E al 90' va addirittura vicino al pari, con Sirigu costretto a smanacciare un pallone vagante togliendolo sotto porta dalla testa del capitano Piroja. Il sogno estone sfuma, e se ne va anche l'incubo azzurro.

13:42 Scritto da: sport360 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: euro 2012 |  Facebook

30/08/2010

Serie A, Milan show con Pato

Nuova Juve fa crac. Bene Samp e Parma

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Stecca la prima la nuova Juve, sorride invece il Milan brasiliano: due gol di Pato nel 4-0 al Lecce, assist a valanga di un Ronaldinho ringiovanito, sotto gli occhi di Berlusconi e del neorossonero Ibrahimovic. In attesa del posticipo Bologna-Inter, la prima giornata dice che il cantiere bianconero è ancora aperto e lascia intendere che la vera antagonista dei Campioni d'Italia sono i cugini del Milan, viste anche le difficoltà iniziali della Roma fermata ieri (0-0) da un Cesena senza paure. O meglio direbbe, visto che é ancora calcio d'agosto e le indicazioni della prima vanno prese con le pinze.

Difficile farlo capire ai tifosi Juve, però. Il nuovo corso degli Agnelli, da Del Neri giù giù, fino a Quagliarella arrivo dell'ultima ora, produce un ko alla prima che non capitava da 28 anni. Vince il Bari di Ventura, 1-0 con un eurogol di Donati, e non basta la verve della squadra rivelazione dello scorso anno a calmare le prime preoccupazioni in casa bianconera. Ingenuità e mancanza di velocità: ecco le cause individuate da Del Neri, che aspetta il rientro di Amauri e Iaquinta, la disponibilità di Aquilani, ed entro martedì un ultimo rinforzo in difesa.

E' arrivato invece quello del Milan, e promette sfracelli: Ibrahimovic, sbarcato a Linate nel pomeriggio, voleva già scendere in campo al Meazza contro il Lecce. Si è dovuto limitare a far passerella nell'intervallo, promettendo ai pochi spettatori presenti che quest'anno "si vincerà tutto". Se il samba di Ronaldinho e Pato (autore dell'unica doppietta) è veritiero, la 'smargiassata' di Ibrahimovic rischia di intimorire seriamente Benitez e tutti gli interisti. Lo dice il 4-0 a un Lecce spaurito. In evidenza a Firenze Cavani (suo il gol più veloce) e D'Agostino, che firmano l'1-1 di Fiorentina-Napoli. Pari anche il conto delle espulsioni, Vargas per i viola e Blasi per gli azzurri, e sono le prime del campionato. Cassano su rigore invece sblocca la Samp in casa con la Lazio, il 2-0 finale è di Guberti. Vincono in casa il Parma (2-0 sul Brescia) e il Chievo (2-1 al Catania), pari senza reti tra Palermo e Cagliari. Lì in testa c'é anche il Genoa, unico a vincere in trasferta ieri.